Portuense201

A Milano c'è Cascina Cuccagna. A Roma, Portuense201: entrambe isole urbane, spazi salvati (un po' per fortuna, un po' per tigna) dalla cementificazione selvaggia degli anni Sessanta, oggi destinati al lavoro creativo e culturale.

1913: al civico 201 di via Portuense c'era una "vaccheria" (precisamente la Vaccheria Riccioni), con tanto di stalla, piccole casupole per gli attrezzi agricoli, per il fieno e per gli animali. Fronte strada, la latteria. Oltre il portone, di fianco e dietro, solo i campi dove portare a pascolare le mucche e le pecore. I proprietari, i loro figli, i figli dei figli, non si piegano al mercato e alle offerte dei costruttori, così arriviamo al 2014: nello stesso luogo resiste ancora, grazie all'ostinazione di una famiglia, la stessa struttura. Oggi trasformata, da Manuela Tognoli & family, in un piccolo-grande distretto della creatività, grazie ad un intervento architettonico di recupero rispettoso, impeccabile e, manco a dirlo, decisamente gradevole.

L'edificio che serviva da stalla, al centro del cortile, è diventato un bellissimo studio d'architettura e spazio mostre e concerti; intorno, le casupole che una volta erano le rimesse, e la vecchia latteria, sono diventati laboratori di artisti e artigiani, studi di architetti e sedi di società di produzione cinematografica. Il cortile stesso si trasforma, in certe occasioni speciali, in un grande salotto dove ritrovarsi fra amici.

Certo, di fronte, ora, i campi sono stati sostituiti dai muraglioni della ferrovia (la Stazione Trastevere è a due passi); tutt'intorno restano i palazzi della speculazione edilizia. Ma, varcato il portone del 201, il nastro si riavvolge. E si ha la sensazione di essere finiti in un altrove spazio-temporale, non importa se a Roma o a Milano o a Berlino; né se sia nel passato o nel futuro; che, semplicemente, perfettamente si adatta per filosofia e concezione, al lavoro creativo. E tanto ci basta!

Portuense201
Via Portuense 201